Cavalleria

Cavalleria, la classe cavalleresca dei tempi feudali. Il significato principale del termine in Europa nel Medioevo è “cavalieri”, o “combattenti a cavallo e completamente armati”. Da qui il termine venne a significare la galanteria e l’onore che ci si aspetta dai cavalieri. Successivamente la parola è stata utilizzata nel senso generale di “cortesia”.

cavalleria; cavaliere

Raffigurazione di un cavaliere in armatura a piastre da History of the Development and Customs of Chivalry di Franz Kottenkamp, 1842.

Illustrazione di Friedrich Martin von Reibisch da Der Rittersaal: Eine Geschichte des Ritterthums, seines Entstehens und Fortgangs, seiner Gebräuche und Sitten di Franz Kottenkamp, 1842

In inglese la legge “cavalleria” significava la proprietà della terra al servizio dei cavalieri. La corte di cavalleria istituita da Edoardo III, con il Lord High Constable e conte maresciallo d’Inghilterra come giudici congiunti, aveva giurisdizione sommaria in tutti i casi di reati di cavalieri e in generale in materia militare.

Edoardo III

Edoardo III, acquerello, XV secolo; nella British Library (Cotton MS. Julius E. IV).

Con il permesso della British Library

Il concetto di cavalleria nel senso di “condotta onorevole e cortese attesa da un cavaliere” era forse al suo apice nel XII e XIII secolo e fu rafforzato dalle Crociate, che portarono alla fondazione dei primi ordini cavallereschi, i Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme (Ospitalieri) e dell’Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone (Templari), entrambi originariamente dediti al servizio dei pellegrini in Terra Santa. Nel XIV e XV secoli gli ideali della cavalleria vennero associati sempre più all’esibizione aristocratica e alle cerimonie pubbliche piuttosto che al servizio sul campo.

Crusader

Crusader in iron mail; nel British Museum, Londra.

Con il permesso della British Library

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